The End.

Freemumble termina qui. Da qualche giorno non ci scrivo e continuerò a non farlo. I motivi sono tanti e tutti positivi, quindi non penso proprio di tornare indietro. Però ancora non me la sento di cancellarlo.

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Una donna, otto gemelli.

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Testimoni di Geova/ Scrivere, che passione!

letterageova

Ieri sera tornando a casa ho trovato una lettera scritta a mano nella cassetta della posta. Ho pensato subito a un vicino di casa che voleva lamentarsi. Dopo qualche riga invece ho pensato che fosse qualcuno che mi aveva visto baciare il mio compagno al portone e voleva manifestare il suo disappunto. Poi ho capito… che paura!
La lettera fa così:

Gentile lettore,
sono una donna cristiana, desidero parlare con lei del proposito originale di Dio per la Terra. Dio diede inizio a un Paradiso in Eden, come vediamo dalla scrittura di Genesi capitolo 2 versetti 8 e 15.

Adamo ed Eva e i loro figli dovevano estendere il Paradiso a tutta la Terra come dice Genesi capitolo 1 versetto 28.
Oggi questo sembra irrealizzabile per gli uomini, viste le condizioni che viviamo, di malvagità, sofferenze e terrorismo, ma Dio non ha rinunciato al suo proposito di fare della Terra un Paradiso.
La condotta illegale degli esseri umani non potrà cambiare il proposito di Dio, e al tempo stabilito da Lui distruggerà i malvagi come dice Proverbi capitolo 2 versetto 22. Tutti vorremmo vivere in pace e tranquillità, questa è la promessa di Dio.
Se vuole saperne di più, la invito a parlare con i testimoni di Geova, quando verranno a casa sua.
Grazie per la sua cortese attenzione.
                                                                            Distinti Saluti
                                                                            Rita L……….

 

Gentile e cortese Rita, lei è fortunata a non trovarmi a casa.

Lego Lisa.

Obama-ism.

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Alla Casa Bianca cominciano le gaffes. E i giornali hanno già coniato il termine Obama-ism, che da noi si direbbero “le obamate”.
Ieri il “mio” Presidente ha dato una gran crocca al portellone dell’elicottero.

PS: anche oggi a Roma c’è un tempo di merda. Quasi quasi je lo dico a Obama, chissà che lui non possa fare qualcosa.

Revolutionary Road.

Un bel film. Regia classica, la musica che si mescola bene, quella luce calda e distante che aiuta a immedesimarsi ma contestualizzando. Gli attori sono bravi, tutti, anche e forse soprattutto quelli secondari.
Aldilà dei meriti Revolutionary Road è un film che mi ha infastidito, in senso buono, e continua a tornarmi in mente. Il contrasto fra sogno e realtà, aspirazione e compromesso, giovinezza e maturità, sono tutti temi che a me come a molti lasciano parecchio da pensare. Parafrasando, la battuta che più mi ha colpito è quando la Winslet dice che la verità resta sempre lì, col tempo si diventa solo più bravi a mentire.

Che Bulgari!

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Questa sera mi sono fatto due Bulgari grossi così! O meglio, mi sono bevuto 4 bicchieri di prosecco da Bulgari, gioielleria a via dei Condotti. L’occasione era l’aperitivo organizzato per “beneficenza”, durante il quale loro ti davano un anello d’argento firmato e tu, piccolo cuore di bambi, gli consegnavi 290 euro (di cui 50 vanno a Save the Children) e ti sentivi immediatamente più buono. Oppure più povero, o anche più coglione.
Il vippume presente era sconcertante. Ogni tanto mi giravo attratto dal cicaleccio degli scatti delle macchine fotografiche e non riconoscevo nessuno. Una tipa, con vestito giro fica di raso tutto scollato, commenta mentre si fa fotografare: “pensavo fosse una seratina fra amici”. Ora si spiega perché sei in giro di giovedì pomeriggio mezza nuda!
Il personaggio più noto, almeno per me, era la Pampanini, che stava quasi per soccombere al peso della sua stessa pelliccia. Nonostante si regga in piedi per un misterioso gioco di prestigio sembra una donna sveglia e c’è ancora chi la avvicina dicendole che è sempre la più bella.
Dopo aver visto le manette e la sella da cavallo di Gucci e i fiori di Armani, pensavo di aver esaurito il campionario di oggetti firmati a tutti i costi. Mi sbagliavo. Bulgari batte tutti, con il tubo porta palline da tennis in argento. Lo voglio!
Per fortuna è arrivata W. Ancora un bicchiere e via, mentre un gruppo di giapponesi tentava l’ingresso senza invito. Che classe, che chic, che Bulgari!