Pranzo di Ferragosto.

Mi sono sentito un alieno. In sala tutti a ridacchiare e fuori dal cinema ho sentito commenti entusiastici. Invece io mi sono annoiato a morte perché il film Pranzo di Ferragosto, di Gianni Di Gregorio, semplicemente non c’è. La sceneggiatura, firmata sempre da Di Gregorio che interpreta anche la parte del figlio, è un canovaccio appena abbozzato, senza emozioni, vuoto di quasi tutti gli elementi che avrebbero potuto far riflettere sullo status di anziano solo. Ma poi di che parliamo? Le anziane protagoniste sono tutte autosufficienti e non si capisce perché non potevano restarsene a casa propria anche il giorno di Ferragosto. Non ci sono situazioni comiche, battute rilevanti, dei personaggi non si scopre quasi nulla. C’è solo un tipo senza arte né parte che beve come una spugna e che pensa solo a cucinare. Niente sfumature sul rapporto madre anziana e figlio pure lui anziano, tutto fila liscio in grande educazione. Niente sui mariti o gli amori perduti, sulla solitudine. Niente di niente sulle occasioni della vita, sull’assistenza, la malattia, la paura della morte. Niente amarezza né allegria, nemmeno un po’ di saggezza sulla vita, di quella che solo gli anziani sanno trasmettere. Non è nemmeno un film furbo, di quelli conditi di emozioni banali ma che almeno ti commuovono. L’unico riferimento interessante, appena sfiorato, è il sesso, che nella sua essenza fa parte della vita umana anche a novant’anni. Insomma, Pranzo di Ferragosto è sciatto e brutto e l’entusiasmo che ha suscitato al Festival di Venezia è davvero ridicolo. Oggi sono più vecchio di ieri e so di aver sprecato 60 minuti di vita in una sala buia.
Le musiche di Ratchev & Carratello sono molto belle.

… il mio ultimo pranzo di Ferragosto è stato un’insalata di riso fatta in casa mangiata in spiaggia in Sicilia. Perfetto.

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8 risposte a “Pranzo di Ferragosto.

  1. Sprecato è il tuo commento. Il film è una chicca, sempre per chi può capirlo!

  2. Se tu lo hai visto con occhi diversi meglio per te, le offese però non mi piacciono

  3. Mi scuso sinceramente se ho risposto con una irritazione, che effettivamente poteva risultare offensiva. Sì, forse in fondo era quello che volevo, e ribadisco: te ne chiedo scusa. Il fatto è che ho apprezzato il film in termini persino poetici, in modo del tutto diverso e, a mia volta, ho sentito il tuo commento come un’offesa per qualcosa che invece non mi ha solo banalmente divertita, ma mi ha anche commossa e mi ha fatto riflettere sul tempo che passa. Quei minuti per me sono stati un investimento: hai ragione, è incredibile come possiamo vivere e vedere le cose in modo diverso, sempre in funzione della nostra premessa esistenziale. ma scusami ancora: non dovevo permettermi di attaccare te, così come, a volte, mi dico, dobbiamo certo valutare le espressioni artistiche, ma forse quasi sospendendo il giudizio, con quella leggerezza dei poeti, che io certo non ho saputo avere nei tuoi cfr, avendo sentito a mia volta eccessivo il tuo giudizio nei cfr del film.

  4. Certo, il Leone del Futuro a questo film è davvero un’idea fantastica! Altro che niente di niente e sentirsi più vecchi: questo film è un inno alla vita e, nel farci seriamente sorridere e divertire, induce a riflessioni ben più intense ed importanti… Sono proprio felice per il Premio, meritatissimo.

  5. Un film nel quale si fosse approfondita la condizione degli anziani, del rapporto madre e figlio in termini sociologici, nel quale le storie delle 4 vecchiette fossero state sviscerate e ne fosse stato sottolineato il patetismo, un film che addirittura (come si fa a sentirne la mancanza?) avesse ammiccato allo spettatore facendolo piangere come un bambino grazie a un finale tirascemi… grazie a dio sarebbe stato un altro film. Che poi questo non ti sia piaciuto è un conto e ci sta, ma tant’è. Questo è esattamente l’atteggiamento del romano che va a milano e dice: si però Roma è più bella (anche Venezia è più bella, anche Firenze, in certo scorci poi anche Falconara Marittima è più bella, almeno c’è un raffineria a picco sul mare che ti fa riflettere sull’ecologia!). Il tutto senza contare che Milano non è Roma, e se è Roma che voleva vedere doveva informarsi meglio. Magari a Milano c’è altro, per chi lo sa vedere.

  6. Uè, è un film che anche noi abbiamo trattato
    Ci trovi su http://controreazioni.wordpress.com/

  7. premettendo che io il film non l’ho visto….mi sembra che vi state scaldando un po’ troppo….è solo l’opinione di un ragazzo su un film…siete tutti parenti del regista?

  8. Oggi ho visto il film, è una piccola storia ben raccontata e molto ben recitata.
    La attrici hanno mostrato pezzi di grande bravura mentre gli attori mi sono sembrati meno incisivi.
    In conclusione: soldi ben spesi.

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