Diciassette anni dopo ci pensa Facebook.

Ricevo un messaggio su Facebook: “Ciao, ti ricordi di me?” L’ho riconosciuta subito, è B. Avevo 15 anni, ero in vacanza con i miei genitori ad Ascea Marina, Villaggio Olimpia. Io flirtavo con lei, mentre mio fratello con sua sorella gemella. Ricordo i baci sul lettino della piscina, ricordo che era bella (e lo è ancora), ricordo che mi sorrideva sempre e stavamo proprio bene insieme. Talmente bene che quando le due settimane di vacanza terminarono i miei permisero a me e mio fratello di restare ancora per qualche giorno. Fu praticamente la mia prima vacanza senza genitori. Ho cercato le foto di quel periodo e mi sono trovato mingherlino, nero di sole, con le guance ancora un po’ piene e la faccia entusiasta. Le giornate di quella vacanza erano perfette: la mattina andavo a cavallo, il pomeriggio tardi in piscina e poi la sera stavo con B. Lei mi piaceva da morire (ed è davvero strano a ricordarlo ora), ci baciavamo, ci esploravamo, col fiato corto, ma non andammo mai oltre. Quando ripartimmo, io per Roma e lei per Genova, passai un periodo tristissimo (mi sa che è stato il mio primo amore, o almeno certo un’emozione che a quell’età non avevo ancora provato in modo così intenso). Ci scrivemmo per un po’, a mano, Internet non c’era, poi niente più.

Io ovviamente rispondo al messaggio dicendole che mi ricordo eccome. Lei mi racconta che si è sposata due anni fa con un americano e lavora col marito. Io rispondo che lo scorso anno stavo pure io con un americano ma non me lo sono sposato. Lei replica che i migliori se li beccano sempre gli uomini e che non scorderà mai l’emozione di quella vacanza e che ricorda tutti i momenti trascorsi insieme. Io a questo punto mi sciolgo e confesso la stessa emozione e mi sembra una follia il tempo che è trascorso. La scuola il lavoro le storie le scopate le liti i successi e mi rendo conto che negli anni l’ho sempre pensata, messa magari in un angolino stretto, ma lei rappresenterà per sempre i miei quindici anni e una delle vacanze più belle della mia vita. Mi viene nostalgia. Ero giovane, forte, pieno di vita… ma come sono arrivato fino a qua? 

B. a febbraio verrà a Roma per lavoro e probabilmente prenderemo un caffè insieme.

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7 risposte a “Diciassette anni dopo ci pensa Facebook.

  1. ma ..ma ma…. è una storia bellissima 🙂
    io non amo facebook,ma bisogna dire che…questo è un esempio dei suoi effetti positivi …
    che bello se vi rincontrate…

    ciao!

  2. Sì bello, anche se parecchio strano. Sul mio Facebook non c’è nulla a parte una foto e solitamente rifiuto ogni richiesta di giochetti e cazzate varie, ma a quel messaggio non potevo non rispondere 🙂

  3. Silvestro Calabrese

    Ciao mi chiamo Silvio e la tua storia mi ha, a dir poco, colpito. Ho passato anni e anni all’Olimpia, certamente nel tuo periodo. Ci stavamo da aprile a settembre inoltrato. Quindi ci siamo sicuramente conosciuti. La cosa che mi ha colpito ancora di più è che oggi, mettendo ordine tra le mie vecchie cose, mi sono imbattuto in cartoline, letterine, foto e quant’altro mi ricordasse vecchi amori di quel periodo. Mi sono messo a cercarle in facebook! Qualcuna l’ho trovato, altre no. Al momento che ti scrivo non ho capito chi sei, ma ora gironzolo un pò sul tuo blog. A presto, Silvio

  4. mi sa che non troverai molti indizi, il blog è anonimo…

  5. Silvestro Calabrese

    Vero è tutto anonimo, tranne il mio nome e cognome!

  6. spero non sia un problema. l’unico modo che ho di eliminarlo è levare il tuo commento. dimmi tu, a me dispiacerebbe 🙂

  7. Silvestro Calabrese

    No per me puoi lasciarlo, anzi. é che davvero mi ha molto incuriosito questa storia e, non te lo nascondo, mi sto spremendo le meningi per capire chi sei. Poi mi sa che siamo quasi coetanei: io ho 30 anni, tu dovresti averne, se ho ben capito, 32. Cmq il post di prima era un invito a “renderti manifesto”, ma ho capito che ti va. Chiaramente rispetto la tua scelta e, anzi, ti ringrazio perchè hai rinverdito ancora di più i miei ricordi dell’Olimpia. Avevo quasi dimenticato quanto fossero stati belli quegl’anni!

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