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Testimoni di Geova/ Scrivere, che passione!

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Ieri sera tornando a casa ho trovato una lettera scritta a mano nella cassetta della posta. Ho pensato subito a un vicino di casa che voleva lamentarsi. Dopo qualche riga invece ho pensato che fosse qualcuno che mi aveva visto baciare il mio compagno al portone e voleva manifestare il suo disappunto. Poi ho capito… che paura!
La lettera fa così:

Gentile lettore,
sono una donna cristiana, desidero parlare con lei del proposito originale di Dio per la Terra. Dio diede inizio a un Paradiso in Eden, come vediamo dalla scrittura di Genesi capitolo 2 versetti 8 e 15.

Adamo ed Eva e i loro figli dovevano estendere il Paradiso a tutta la Terra come dice Genesi capitolo 1 versetto 28.
Oggi questo sembra irrealizzabile per gli uomini, viste le condizioni che viviamo, di malvagità, sofferenze e terrorismo, ma Dio non ha rinunciato al suo proposito di fare della Terra un Paradiso.
La condotta illegale degli esseri umani non potrà cambiare il proposito di Dio, e al tempo stabilito da Lui distruggerà i malvagi come dice Proverbi capitolo 2 versetto 22. Tutti vorremmo vivere in pace e tranquillità, questa è la promessa di Dio.
Se vuole saperne di più, la invito a parlare con i testimoni di Geova, quando verranno a casa sua.
Grazie per la sua cortese attenzione.
                                                                            Distinti Saluti
                                                                            Rita L……….

 

Gentile e cortese Rita, lei è fortunata a non trovarmi a casa.

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PMJO e Maria Pia De Vito: European Songbook

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Ieri sera all’Auditorium di Roma si è svolto il concerto di jazz contemporaneo European Songbook, capitanato dalla cantante Maria Pia De Vito accompagnata dalla PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra). La voce come strumento fra gli strumenti, affascinante perché umana, che suona senza bisogno di intermediazioni.

L’orchestra è stata decisamente brava (fra gli altri Pino Iodice, Mario Corvini, Maurizio Giammarco) e Maria Pia De Vito non è stata da meno, con una bella voce e un gran senso del ritmo. Alcune parti del concerto mi hanno annoiato, mentre mi sono piaciuti parecchio i pezzi in cui veniva utilizzato il campionatore vocale.

Domanda. Perché i bis sono una consuetudine da scaletta? Senza convinzione né ragione. Sarebbe bello se si tornasse ad eseguire il bis a furor di popolo, di quelli veri, in cui si ripete un pezzo già eseguito e non un pezzo che non si sapeva come inserire altrimenti.

Parma a -7C°. . . effetto seggiovia.

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Il freddo e la neve vanno pure bene, purché si scii, ma certo a Parma questo non è possibile. Parma mi è comunque piaciuta: si mangia benissimo, non c’è traffico e le macchine si fermano sempre quando attraversi sulle strisce, il teatro Farnese nel Palazzo della Pilotta leva il fiato per quanto è maestoso.

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Buon Natale.

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Stasera cena coi parenti, sai che novità. I miei nipoti giocheranno e strilleranno come dei pazzi… e a me sembreranno gli unici ancora sani di mente.
Stanotte invece, sotto l’albero a casa mia, mi aspettano due pacchi regalo ricevuti da due persone per me speciali. La curiosità mi sta divorando.

Cercando lavoro…

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Oggi in ufficio…

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Fortunatamente…
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Via timetchells.com.

Napoli/ Scatti sparsi

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Albero di Natale.

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Se le placche alla gola mi lasceranno per tempo, il prossimo fine settimana sarò a Napoli. E l’albero? Si sa che la noia è tanta quando si sta a casa malati, quindi quale occasione migliore se non questa per fare l’albero di Natale in anticipo?! 
Pure l’anno scorso ho fatto l’albero. Dopo due giorni, colto da ira, l’ho smontato e ho rimesso tutto nell’armadio. Allora stavolta ci ho pensato bene. L’ho guardato un po’, ho fatto finta che mi stesse fra i piedi per simulare la mia reazione e solo dopo mi sono convinto; ok lo faccio. Con la speranza di non buttarlo giù dal balcone prima del Santo giorno. Alla fine è pure venuto bene, mi piace. Con le palline di seconda mano a 20-50 centesimi comprate al negozio dell’usato sotto casa. Palline che hanno una storia alle spalle, mica come quelle stra-chic di Vertecchi (che dopo che gl’hai mollato na piotta nun c’hai addobbato manco du zeppi).
Ora toccherà cominciare a pensare ai regali. Che disgrazia. In momenti di magra come questi io sono sempre più portato a buttarmi sull’enogastronomico, almeno se magna.

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