Tough Guy Challenge.

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Questo ragazzo vestito da Borat sfida le fiamme durante la 23esima edizione della competizione britannica Tough Guy Challenge, un percorso con 21 ostacoli estremi.

Scarpa modulare.

Grazie a una zip si trasforma da sneaker alta a flip-flop. Presentata alla fiera Bread & Butter di Barcellona.
Sono perfette per chi, come me, va al mare in motorino.

Colpo di testa.

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Questione di taglia… e non solo.

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Quando penso alle polemiche sulla magrezza delle modelle mi vengono in mente ragazze come Shanina e Tanya. Un conto è Tanya, che la porterei subito al bar per un cappuccino e cornetto, e un conto è Shanina, magrissima ma sana, naturale o quasi, ancora formosa, che la porterei subito… bho, forse sempre al bar. Per riempire i giornali e le passerelle di tutto il mondo servono tante ragazze alte e magre, più di quante ne esistano in natura. E allora sbucano pure ragazze come Tanya (che poi magari è russa e non mangia da Natale). Resta il fatto che Shanina (australiana, 17 anni) è bellissima, anche perché è magra. Se non fosse eccezionale, non farebbe la modella.

Oliera per “extra vergine”.

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Hello Kitty a Parigi.

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Scultura in bronzo di Tom Sachs. Funziona anche come fontana.

Basilica di San Clemente.

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La basilica di San Clemente è stata una sorpresa. Ne avevo sentito parlare ma non mi aspettavo fosse così bella. Sta fra via Labicana e via di San Giovanni in Laterano; insomma poco distante dal Coming Out, uno dei bar gay più famosi di Roma, proprio di fronte la gelateria degli orsi (dove ronzava con l’occhio furbo un prete della basilica – domenicani irlandesi).

La basilica è dedicata a Clemente, terzo pontefice della storia (88-97 d.C) che secondo la leggenda dopo esser stato esiliato in Crimea fu gettato nel Mar Nero legato ad un’ancora.

Tre strati: edifici della fine del I secolo (una casa romana, un tempio Mitriaco), la basilica del IV secolo e sopra tutto la basilica del 1100 circa. Quest’ultima conserva al centro la splendida Schola Cantorum (del 500) mentre subito a sinistra dell’ingresso principale c’è la cappella tirata a lucido dedicata a Santa Caterina. Poi si scende (pagando 5 euro) verso la basilica più antica, con bellissimi affreschi (fra cui quello che riporta la prima iscrizione in italiano volgare) illuminati da un originale sistema di lampade. Al piano più basso, quello delle costruzioni romane, c’è anche una fonte.

Insomma, è assolutamente da vedere, anche solo per fare un giro nell’atrio, a quanto pare l’unico atrio medievale ancora esistente a Roma.

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Apertura: 9-12.30 e 15-18.30. La domenica apertura alle 10.
Da ottobre a marzo fino alle 18